Amici di Zaccheo

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TESTI SCRITTI DA DETENUTI
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Lettera al figlio

Ciao Matty, 
questi ultimi giorni passati insieme sono stati per me molto significativi, mi sono sentito con te veramente a mio agio anche nel ruolo di padre. Mi sono reso conto che tu sei cresciuto tanto e che non sei più un ragazzino e non solo perché abbiamo fatto per la prima volta la doccia insieme in palestra… ehi, non vorrei ti montassi la testa…
A parte gli scherzi, non sapevo quali sensazioni può provare un padre; le provo solo da qualche anno e ho pensato di volertene parlare anche perché sei tu la persona che mi permette di viverle.
Il prossimo 25 marzo diventerai maggiorenne, ma non c'è fretta, hai ancora tanto tempo per godere con spensieratezza di questa tua gioventù. La fretta è un sintomo di cui potresti sentire il bisogno, ma con la fretta non si costruisce nulla, anzi con la fretta tuo padre per molti anni ha corso, senza rendersi conto di distruggere tutto. Con il tempo mi sono reso conto che diventare adulto significa fare sacrifici oggi per goderne domani e vivere cosi la sensazione di avere il tempo in mano.
Quando avevo la tua età vivevo alla giornata perché non pensavo potesse esserci un futuro per me. Ma mi sbagliavo, era solo una scusa per non fare niente e oziare dalla mattina alia sera, le giornate diventavano tutte uguali e mi annoiavo, così andavo in cerca di nuove sensazioni. Ma le sensazioni che cerchi per sfuggire alla noia possono essere pericolose e rendere difficilissimo tornare indietro… spesso invece portano alla vita che ho fatto io e che tu, sulla tua pelle, in parte hai potuto conoscere.
Matty, diventare adulti significa anche non dare la colpa ad altri per giustificare i propri errori. Te lo dico perché io l’ho fatto fino a pochi anni fa, soprattutto con mio padre. Essere umile mettendosi anche in discussione è la strada per crescere, che ti permette di creare legami intorno a te. Diversamente, si rischia di rimanere soli e di dover indossare un’armatura, che alla fine, però, ti difende solo da te stesso.
Cerca di identificarti nel cuore e negli occhi degli altri; questo ti aiuterà a comprendere anche te stesso… altrimenti un uomo non ha alcun rifugio dove nascondersi… io, solo cosi, sto imparando a non fare più del male a te e al prossimo.
So per esperienza che tutto ciò che ti sto dicendo oggi avrei dovuto dirtelo standoti vicino giorno per giorno. Quanto mi dispiace non esserci stato… e oggi temo di non avere più il diritto di pretendere la tua attenzione per le cose che avrei dovuto dirti e chiederti mentre crescevi. Ma sappi che oggi sono qua nella tua vita, pronto ad ascoltarti anche quando sbagli... sì perché tuo padre non ti ha scritto questa lettera per dirti che tu non puoi sbagliare, ma per crescere insieme con i nostri errori.
Un’ultima cosa, tu sai benissimo che tuo padre ha giocato a calcio e per un breve periodo anche a livelli importanti, e oggi anche tu hai questa passione. Quando ho iniziato a giocare ero molto arrogante e immaturo in campo, non ascoltavo nessuno, pensavo di essere il più forte… non passavo mai il pallone ai miei compagni, volevo sempre fare gol… così se vincevamo era merito mio, altrimenti… se si perdeva, era colpa dei miei compagni.
Non rispettavo i ruoli invadendo anche quelli degli altri… poi un giorno ho conosciuto un allenatore che mi puniva sempre, ma senza togliermi il calcio, la mia vita… il suo modo di punirmi mi faceva comprendere ciò che avrei potuto perdere e un giorno mi ha dato un ruolo di responsabilità ed io mi sono fidato di lui. Mi sono sentito riconosciuto, ho incominciato a rispettare i miei compagni di squadra e di conseguenza il ruolo che avevo in campo, ero diventato responsabile dei miei compagni e loro di me… godevo e mi nutrivo del gioco di squadra e quando finalizzavamo un’azione corale era meglio che fare un gol… e giorno dopo giorno ho cambiato il modo di pensare e di sentire il calcio, riconoscendo i miei limiti sul campo di gioco, riscoprendo le mie potenzialità… come faccio oggi nella vita e nella società
Ormai non gioco più, ma sono lì, sugli spalti del campo di gioco e nella vita, il tuo più grande tifoso.
 
Tuo pà Massi

Massimiliano De Andreis

" La Vita "
 
Storie da vendere finché ne vuoi
Intere pagine riempirei
Ho libero accesso, ho la più ampia facoltà
Di scrivermi addosso o presunte verità
Tutti si fidano, meglio così mi infilo dovunque;
Precipito, cado, torno su,
È la vita, mille occhi, una foresta,
Una giostra di periferia,
È la vita, rinnegarla io non posso, resto me stesso,
Finché, riesco a parlare di te.
Prendi quello che ti servirà, del mio cuore:
Il battito migliore, le più strabilianti primavere,
Tutto il bene che vuoi, le dolcezze che altrove non hai
Fra sogni e lacrime mi muoverò.
Ho voglia di crescere ancora un pò;
Non c’è sgomento, sono abituato alla realtà:
Ti vengo incontro, qualunque sia la verità
Che sia gioia o disperazione dal tuo mondo
Ti ruberò, e un gran uomo di te farò.
 
Mario Calà
 
Quella luce che mi hai dato tu, non riuscirò a vederla più,
 
Le carezze che mi davi tu, non le sentirò più,
E il silenzio che ti devo io, ormai non lo voglio più
Le lunghe notti che hai passato tu
Per vegliare sugli errori miei.
E le sirene della polizia che suonavano la mia follia.
Il denaro che mi davi tu
Per placare la rabbia mia,
E il veleno che mi davo io, per non sentire la paura mia.
Le tue mani ancora tremano, per i giorni che ho passato io,
Questa nebbia che avvolge me, ora il sole sta spazzando via,
Quella nebbia che avvolge noi, ora il sole ci avvicinerà.
 
Mauro Badiali, Paolo Rossetti
 
" La vera felicita "
 
Devi piangere per ridere
Devi soffrire per godere la gioia
Devi odiare ed essere odiato per capire cosa significa amare.
Devi saper perdonare, per amare
Ed essere amato con il perdono
Devi vivere amando per morire in pace
Devi saper morire in pace per poter risorgere
Risorgendo troverai la felicità e la vita eterna
 
Luigi Di Dio

"La pietra"
 
Il distratto vi inciampò sopra
Il violento la usò come proiettile
L'impresario la usò per costruire
II contadino, stanco, la adoperò come sedile
Per i bimbi fu un giocattolo
Drummond ne fece la poesia
Davide vi uccise Golia
E Michelangelo ne fece una bella scultura.
In ogni caso, la differenza
Non era nella pietra, ma nell'uomo
Non esiste una "pietra" sul tuo cammino
Che tu non possa usare per la tua crescita.
Confida
 
Laura Lavalle
 

"Tu non forzi"

Tu non forzi un fiore, perché si apra,
Il fiore lo apre Dio.
Tu lo pianti, lo innaffi, te lo guardi,
Il resto lo fa Dio!
Tu non spingi un'anima affinché creda,
La fede la dà Dio.
Tu l'ami, preghi, speri,
Il resto lo fa Dio!
Cosi non hai bisogno di anticipare
Il suo piano d'amore,
Lavora, servi,
Vivi per amare...
 
Violeta Cavallero


"Preghiera"
 
Spesso mi capita spesso di fare sogni belli, 
spensierati, con tanti desideri!
Poi mi sveglio, apro gli occhi, 
e di colpo mi ritrovo in una realtà
che si materializza in una cella della prigione.
 
Sono perplesso, 
inconsciamente mi rifiuto di essere sveglio, 
allora di colpo richiudo gli occhi e penso:
"Se potessi tornare indietro nel tempo, 
rivivere una altra vita".
Rifarei le stesse cose meglio, 
senza commettere più inutili errori.
 
E' proprio vero, 
con la vecchiaia si diventa più saggi, 
le varie esperienze vissute
ti portano a capire molte  cose, 
distinguere il bene dal male serve a difendersi
dalle insidie che ci circondano, 
nella lotta quotidiana cui nessuno riesce a sottrarsi.
 
Mio caro Padre:
da te siamo continuamente giustificati, 
perdonati ed amati immensamente.
La misericordia che riceviamo quotidianamente, 
spesso solo percepita, 
fà si che la speranza 
che emana dal nostro cuore, non si spenga mai.
 
Ricominciare tutto da capo..
Sarebbe bello.!
Ritornare bambini innocenti 
dimenticando la vergogna 
che ci trasciniamo dentro.
Che bel sogno!
 
Ma Tu puoi aiutarci, 
a Te niente è impossibile
 
Dolce Maestro,
insegnaci a dimenticare 
le miserabili azioni 
che abitualmente siamo costretti a subire,
cancella le nostre tristezze, facci sognare.
Desideriamo una vita 
diversa da questa; 
senza odio, invidia, violenza, ingiustizia.
 
Vogliamo dimenticare il passato, 
vogliamo la pace; 
la pace del cuore, 
la pace del tuo amore.
  
Petri N.
 

Vai oltre
 
Come il mare non si sofferma
a guardare la vita che ha dentro
come il mare non si sofferma
ma ne gode felice
Come i fiumi non si fermano
a guardare la riva che bagnano
ma cercano nuove strade in cui andare
Come il cielo che è immenso
guarda ogni cosa e vi entra dentro
Così trasforma la tua vita
vai oltre le tue difficoltà
così trasforma la tua vita
vai oltre le tue sofferenze
Non permettere che ti impediscano
di vedere la vita che hai dentro e intorno a te
non permettere che ti costringano
a dimenticare che
nel dolore non sei solo
non sei tu a dover risolvere i problemi del mondo
ma c’è Cristo che l’ha già fatto per te
e tu devi solo credere al Suo amore
Impara a godere la tua vita
vai oltre le tue difficoltà
Impara a godere la tua vita
vai oltre le tue sofferenze
Vai oltre
  
Grazia Diotallevi

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